giovedì 15 marzo 2012

Nuovi indizi sui primi momenti di vita delle stelle

© immagine Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF
La formazione stellare è una delle fasi più enigmatiche dell'intero ciclo vitale delle stelle, ma ora gli astronomi hanno raccolto importanti indizi su questi primi momenti di vita che potrebbero rivelarsi utilissimi.
Le stelle nascono dal collasso gravitazionale di una nube di gas, che dà vita inizialmente ad un 'nodo' densissimo che poi si evolve in una protostella. I dettagli di come avvenga questo processo sono tutt'oggi sconosciuti, anche perché spesso accanto alle zone di formazione stellare vi sono già astri completamente evoluti che influenzano questo processo producendo onde d'urto e venti stellari.
Gli astronomi hanno puntato gli occhi robotici del telescopio spaziale europeo Herschel e del Green Bank Telescope (GBT) della National Science Foundation in direzione di una gigantesca nube di gas di 100 masse solari, ubicata a circa 770 anni luce dalla Terra nella costellazione del Perseo.
«Abbiamo trovato il primo e inequivocabile ammasso gassoso potenzialmente favorevole alla nascita delle stelle che è sul punto di collassare in densi nodi e che non è influenzato da stelle vicine» ha commentato James di Francesco dell'Università canadese di Victoria.
«Scoprire un ammasso di gas così 'incontaminato' è la chiave per acquisire maggiori dettagli sui primi stadi della formazione stellare» ha commentato la studentessa Sarah Sadavoy, sempre dall'Università di Victoria. «E' una rara scoperta», ha aggiunto.
Le strutture che potrebbero collassare in densi nodi sono state osservate per la prima volta dal progetto Herschel Gould Belt Survey portato avanti dal telescopio Herschel, che opera nelle lunghezze d'onda del lontano infrarosso. Il GBT è stato di vitale importanza per determinare le temperature e le altre caratteristiche delle molecole – primariamente ammoniaca – che formano queste strutture. Le osservazioni di GBT hanno rivelato che una di queste strutture è gravitazionalmente 'spacciata', dato che è sull'orlo del collasso.
«Queste potrebbero essere le prime osservazioni del precursore dei densi nodi» ha commentato Di Francesco, che si aspetta di veder nascere circa 10 stelle da questo ammasso.
«La regione sembra essere un eccellente candidato per la formazione di futuri nodi, e inoltre è una regione ideale per ulteriori studi che possono aiutarci a capire il funzionamento di questo processo senza che sia influenzato dagli effetti del vento di altre stelle o dagli shock prodotti dalle supernove» ha continuato Sadavoy.

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